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Via Berardi, 11 02033 Monteleone Sabino (RI)
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L’Associazione Nazionale Vigilanza e Sicurezza Privata (ANVISP) accoglie con favore la decisione del GIP di Roma di rimettere in libertà l’ausiliario alla sicurezza coinvolto nei fatti di Casal Bruciato. Il lavoratore, aggredito con un coltello durante il servizio in un supermercato, aveva reagito per difendere la propria incolumità.
“Bisogna dire che, una volta tanto, siamo contenti della decisione del tribunale”, dichiara il Presidente Nazionale ANVISP, Pasquale Nicolardi. “In passato, su temi delicati come la legittima difesa, abbiamo assistito troppo spesso a sentenze più che discutibili, che sembravano punire chi si trovava costretto a reagire per sopravvivere”.
L’associazione sottolinea la gravità dell’aggressione subita dal lavoratore: “Non dimentichiamo che il collega è stato aggredito con un coltello. Se non avesse reagito con quella forza e prontezza, disarmando l’aggressore a mani nude, molto probabilmente oggi non staremmo commentando una scarcerazione, ma l’ennesima morte sul lavoro”, prosegue Nicolardi.
ANVISP esprime tuttavia rammarico per il trattamento iniziale riservato all’operatore: “Siamo dispiaciuti che un lavoratore onesto, vittima di un’aggressione, abbia dovuto trascorrere 48 ore in cella come un criminale, anche se si è parlato di un “atto dovuto” vista l’accusa di tentato omicidio. Il nostro augurio è che la vicenda giudiziaria possa chiudersi rapidamente e che il lavoratore non debba affrontare il calvario di un processo. La sicurezza di chi lavora deve venire prima di tutto”.